anche oggi sento per le strade purtroppo una forma di chiusura, che distugge la nostra conizione di stato sociale..................un mio ammico che rispetto mi ha detto "che facevi con quei tossi????????????" quali tossici non frequento nessun tossico io............purtroppo si riferiva ai miei nuovi amici.......non è possibile restare senza giudizio dopo questa frase......perchè poi noi siamo considerati puviosi, tossici, comunisti in senso dispregiativo................solamente noi abbiamo una diversa divisione della vita altre idee..................allora bollano il nuovo come "satana".........non è possibile mancare di rispetto in questo modo...........sono ferito da lui per questo discorso, pensavo che fosse più intelligente.................io non chiedo di cambiare le tue idee, io do rispetto e lo esigo........................ così scriverò questa poesia:
Caro amico
sono passati sei mesi
sono volati veloce come il vento.
Sai gli amici che ho,
quelli che tu chiami
puciosi in modo così dispregiativo
sono delle belle persone.
La mia vita è cambiata
sto imparando molto
da loro.
Mi fanno sentire in pace con me stesso,
io che negli anni precedenti
non accettavo il mio corpo
ma loro non si vantano quasi di niente.
Ho trovato veri amici
che mi hanno incitato a continuare per la mia strada
e che ho un gran rapporto di amicizia.
Lo sai quei giorni a primavera
quando senti gli uccelli cinguettare
e un bel sole che guardandoti
ti sorride
e in fondo al cuore senti che anche tu in qualche modo
sei apprezzato, per quello che sei.
Grazie a tutti e alle parole che ogni giorno
dite piene d’amore per la vita.
postato da: davidone86 alle ore 16:20 | Permalink | commenti (3)
categoria:pensieri, natura, poesia, amore, riflessioni, persone, antifascismo, giornate, tristi, cambiare, siena, abbandonato
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